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La rassegna stampa alternativa del Chronicle (nr. 3) ::
Piano col telefonino, arriva la Grande Mamma australiana - Smh.com (Australia)

I genitori dei teenagers australiani appassionati di telefonini potranno presto usare internet per contrastare gli eccessi dei loro ragazzi in fatto di messaggistica e telefonate. Il software, chiamato Mobile Guardian, permettera' a mamme e papa' di controllare il volume di chiamate e sms, bloccare utenti indesiderati e perfino comandare lo spegnimento del cellulare in determinati orari, come quelli scolastici. La nuova tecnologia permettera' anche di controllare le spese: il 95% dei bambini australiani fra i sei e i nove anni usa già il cellulare dei genitori.


Incompresi geni del design - News2000 (Italia)

Nessuna toilette trasgressiva all'aeroporto Jfk di New York. La compagnia aerea Virgin Atlantic ha comunicato che rinuncera' a installare alcuni orinatoi a forma di bocca femminile spalancata nei bagni della propria area riservata presso lo scalo newyorkese. La decisione di utilizzare i singolari sanitari, disegnati dall'azienda olandese Bathroom Mania, era stata comunicata nei giorni scorsi ma ad essa era subito seguita una ondata di proteste da parte di quanti avevano visto le fotografie degli orinatoi.
«Tutti alla Virgin Atlantic sono dispiaciuti per le proteste suscitate dalla forma originale dei sanitari - ha detto John Riordan, viceresponsabile del servizio clienti di Virgin -. Possiamo rassicurare tutti quelli che si sono arrabbiati: non c'era alcun intento offensivo nel progetto». Riordan ha poi aggiunto che l'idea della bocca era venuta a una delle donne che lavorano al rifacimento dell'area riservata ai passeggeri di prima classe.


Mi hai dato del mangiam...? E io ti spengo la tv! - Liberation (Francia)

Un depuratore che produce elettricita'. A questo stanno lavorando, secondo la rivista britannica New Scientist, i ricercatori dell'Università della Pannsylvania, negli USA. Piu' precisamente, in laboratorio si sta mettendo a punto una pila che immagazzina energia grazie a microbi coprofagi. Per ora i risultati in termini di resa energetica non sono esaltanti, ma gli scienziati sono certi di poter ottenere una accettabile quantita' di energia entro pochi anni. La prossima volta che saremo nella merda, potremo almeno accendere la luce.
Scritto da wile il 29.3.04 ::
Come mangiano in Giappone - Parte II - Il Chirashi Sushi e il Sashimi ::
Continuano i nostri articoli sulla cucina giapponese. Dopo avere analizzato il sushi, ci spingiamo, passando per il chirashi, verso il limite estremo della crudità e dell'essenzialità. Il sashimi.

:: Parte II - Il chirashi sushi e il sashimi ::




Con il chirashi sushi il pesce si stacca dalla polpetta di riso ed assume un'identità più marcata. Questo piatto è infatti composto da una ciotola di riso sulla quale sono adagiati piccoli bocconi di vari tipi di pesce. Che in questo modo non è più vincolato al bianco cereale, ma può essere apprezzato in modi differenti, a seconda del gusto e dell'umore del momento. C'è, nel chirashi forse più che nel sushi, una sapiente arte della disposizione, che fa sembrare la ciotola un mosaico di colori e consistenze, nascondendo alla vista il cuore di riso. Sotto questo aspetto si può dire che il chirashi sushi sia un passo intermedio tra il nigiri e il piatto che forse meglio incarna la filosofia dello svuotamento del senso tipica del Giappone: il sashimi.



In un vassoio dalle linee essenziali il pesce crudo è disposto a fette tagliate secondo la consistenza dello stesso, a creare un gioco di colori e di fibrosità che si interseca con la verdura tagliata ora a rondelle, ora julienne, ora in mille modi creativi, in un quadro che è sempre una gioia per gli occhi. Roland Barthes, nel già citato "L'impero dei segni", puntualizza come nel sashimi la crudità del pesce sia priva di quella valenza nutrizionale e predatoria tipica delle carni crude quasi tabù in occidente. Non c'è il sangue, non ci sono simboli vitali. C'è una semplice fettina di pesce adagiata su un letto di daikon, lo zenzero rosato e il solito verde wasabi. Il Sashimi è uno dei piatti più difficili da apprezzare per il palato occidentale, poco avvezzo alla crudità, e in particolare a quella del pesce. E spesso la mancata presenza del supporto rassicurante del riso fa un po' paura a chi si avvicina per la prima volta a questa essenziale pietanza. Ma chi ha sufficiente apertura mentale scopre nel sashimi un piatto invitante e raffinato, gustoso ed appagante.
Scritto da Kurai il 24.3.04 ::
Rubate oggi, perche domani può esser peccato! ::
Salviamo il calcio. E' questo il disperato appello che parte dalla Capitale. Non si può fare a meno di Roma, Lazio e neppure del Napoli, anch'esso infagocitato dai debiti. Il presidente della Federcalcio, nonchè presidente di MedioCredito, Franco Carraro lancia l'appello, il presidente del Consiglio Berlusconi lo raccoglie. Giovedi si tratterà l'emenazione di un decreto "Salvacalcio", l'ennesimo tappullo, che procrastini ulteriormente il pagamento degli indennizzi verso lo Stato. Irpef, che parolaccia: bravo chi la paga ed è in regola, furbo chi si astiene e si permette di fare la bella vita, spendendo dieci pur possedendo uno. Solo nelle favole i buoni prevalgono sui furbi: il calcio ne è il migliore controesempio. Rubate oggi che domani potrebbe esser proibito: sembra questo il motto insegnato dai tanti dirigenti che si muovono come delle faine nel mondo del pallone. Cosa ho detto finora? Chiacchere e filosofia. Lasciamo parlare i numeri. Qui si parla di un debito lordo che alla fine dello scorso giugno non era molto lontano dai due miliardi di euro. Una perdita superiore ai 400 milioni su ricavi per poco meno di 1,2 miliardi di euro. Se questi fossero i conti di un’azienda qualsiasi, parlare di dissesto non sarebbe per nulla fuori luogo. Si tratta invece, secondo le stime sulla stagione 2002-2003, della somma di alcune delle più significative voci di bilancio dei diciotto club calcistici di serie A. Il decreto spalma debiti, approvato poco più di un anno fa, è stato messo in seria discussione dalla Commissione Europea. La possibilità di suddividere in dieci anni gli oneri dovuti alla svalutazione del parco giocatori è stata considerata dall’Unione europea un illecito aiuto di stato. Ma state tranquilli che presto si troverà una soluzione anche a questo. La Figc doveva garantire la regolarità della gestione delle società e non lo ha fatto. E invece? Roma e Napoli ricorrono a fidejussioni ritenute taroccate, prima ancora c'era stato lo scandalo dei passaporti forti. E non tralasciamo la questione doping, che si sta sempre più affermando come un grave pericolo per la salute di migliaia di giovani. E per ultimo ecco la violenza negli stadi che regna sovrana e per sempre vivrà nei secoli dei secoli a meno che non ci si svegli e si inizi a fare leggi serie. Il decreto salvacalcio va fatto ma non deve riguardare la situazione economica dei club. Ci sono milioni di disoccupati in Italia, per via del fallimento di un sacco di aziende, piccoli risparmiatori che ora si devono coprire con una foglia di fico. E il Governo nulla ha fatto per loro. Il decreto salva calcio deve fare in modo che negli stadi non succedano più delle cose simili a ciò che sono successe a Roma. In Inghilterra il fenomeno hooligans è stato quasi totalmente estirpato grazie a leggi severissime, in Italia per gli stessi crimini vieni arrestato e il giorno dopo giri di nuovo a piede libero. Oppure, cosa vivamente consigliata, un decreto Salvasport. Il Coni si trova oramai in ginocchio da anni. In giro non c'è oramai una lira per le federazioni costrette ogni anno a inventarsi mirabolanti strategie per arrivare a fine anno con un minimo di attività svolta e con un bilancio in pareggio. Non voglio qui affermare che il calcio è il mostro cattivo e forte, mentre tutti le altre realtà sportive rappresentano le angeliche e deboli creature. Se il Coni non ha più un soldo, il motivo non può che essere ricondotto anche alla scarsa capacità dei dirigenti del passato che non hanno saputo riempire la dispensa in tempi di vacche grasse in attesa di momenti di magra(che guarda caso, non si sono fatti attendere molto). Ma vi assicuro che ascoltare certi dirigenti calcistici affermare: "Il calcio ha aiutato il Coni e ora lo Stato deve aiutare il calcio" lascia parecchio perplessi. Adesso parlate, cari signori? Prima spendevate 60, 70 anche 100 miliardi per ragazzi di 20 anni. Offrivate la luna, miliardi e miliardi di ingaggio, vi siete lasciati corrompere dalle meraviglie di introiti di sponsor e televisione, e ora venite a bussare alla porta del contribuente? Con quale scusa? Che non si può fare a meno del calcio in grandi piazze e che i soldi saranno restituiti nell'arco dei prossimi anni? Nessun problema. Rimboccatevi le maniche e tiratevi fuori da soli dai guai. Il calcio è diventata un'azienda, come tale può fallire o almeno fare dei grandi sacrifici per tirarsi fuori dai guai. Se l'anno prossimo il derby di Roma si giocherà in serie C ce ne faremo una ragione ma almeno non sopporteremo l'ennesima ingiustizia. Ma capiamo certamente l'esigenza di accontentare un bacino di milioni di elettori. State tranquilli. Se tutto andrà come deve andare, non ce ne dovremo fare alcuna ragione. Basterà mandare giù. Non sarà un problema. Noi degli sport vari ci siamo abituati.
Scritto da Paul Jack il 23.3.04 ::
The World is a Vampire... ::

Scritto da ScraT il 22.3.04 ::
La rassegna stampa alternativa del Chronicle (nr. 2) ::
Dietro una grande band c'e' sempre un grande autista - The Indipendent (Inghilterra)

"The important thing is just to do your job. Whatever goes around you is private business that has nothing to do with you. It can be summed up in one word, loyalty."
Lealta' e' sempre stata la parola d'ordine di Alf Bicknell, morto a Banbury (Oxfordshire) a 75 anni. Bicknell e' stato per tre anni l'autista dei Beatles, di cui conosceva segreti, litigi, affari. Persino nella sua biografia, scritta nel 1989 insieme agli stessi Beatles, Bicknell evita di mettere a nudo particolari appresi durante la sua carriera al servizio dei Fab Four. Il gruppo scrisse "Baby you can drive my car" ispirandosi a lui.


Accuse dal Ruanda: la Francia colpevole di genocidio - Le Figaro (Francia)

Durante una trasmissione di Radio France International, il presidente ruandese Paul Kagame ha accusato la Francia di aver "direttamente" partecipato al genocidio del 1994. "I francesi erano la' al momento del genocidio", ha detto Kagame, "ed hanno addestrato gli assassini". Kagame ha precisato: "nel 91, o 92, sono stato a Parigi su invito delle autorita' e un ufficiale mi ha detto: se non fermerete la guerra, al momento di arrivare a Kigali tutti i vostri saranno morti. Non ho mai dimenticato quella frase, che testimonia l'implicazione diretta del governo francese o di certi suoi elementi nello sterminio".


Microsoft: continua l'attacco europeo - Euronews (Europa)

Gli anti-trust dei quindici sostengono la commissione europea nella battaglia contro Microsoft, accusata di abuso di posizione dominante. L'esecutivo europeo ha presentato una bozza ai rappresentanti delle autorita' per la concorrenza, ricevendo pieno appoggio. Il 24 marzo Bruxelles rendera' nota la sua decisione definitiva. Il gruppo di Bill Gates rischia una maxi multa che, secondo indiscrezioni, potrebbe aggirarsi intorno ai 120- 150 milioni di euro.
La commissione contesta in particolar modo la strategia commerciale di Microsoft che abbina il software multimediale Media Player a Windows Xp. Bruxelles potrebbe quindi obbligare il colosso dell'informatica a vendere due versioni distinte del sistema operativo, una con e una senza Media Player, con l'obiettivo di dare all'utente la possibilita' di scegliere quale software utilizzare per audio e video. Per quanto riguarda i server di fascia bassa, usati dalle reti di uffici, Microsoft dovra' consentire ai prodotti rivali di poter interagire con i propri progammi. Ma potra' scegliere quali informazioni condividere.
Scritto da wile il 16.3.04 ::
"Italia - Brasile 3-2" ::
"Italia - Brasile 3-2" ci riporta indietro di oltre venti anni quando il nostro paese visse un anno di avvenimenti sconvolgenti. 1982: Sofia Loren arrestata per evasione fiscale, il primo caso di Aids, Pio La Torre ucciso dalla mafia, muore il pilota della Ferrari Gilles Villeneuve, nuovo record assoluto del montepremi del Totocalcio, con la cifra di 8.913.593.120 lire e il 76 esce lo stesso giorno sulla ruota di Napoli e Palermo. Ma tutti questi avvenimenti hanno un'importanza relativa se paragonati alla grandissima impresa compiuta dagli azzurri di Enzo Bearzot, capaci di battere "una squadra di marziani": il Brasile, di Falcao, Socrates, Zico e e Cerezo. Davide Enia, l'autore, e interprete, rievoca l'evento della famosa partita utilizzando la tecnica della tradizione orale siciliana avvolgendo i calciatori in un'ironica aura mitica, quasi fossero paladini alle crociate, sulle effervescenti musiche suonate dal vivo dai due chitarristi Barocchieri e Serradifalco. Enia ci riporta in un antico condominio palermitano dove la sua famiglia si trova seduta di fronte al Sony Black Trinitron a colori, acquistato per l'occasione, tra antiche devozioni e "santini" di Paolo Rossi e tazze di caffè scaramantico, fino all'apoteosi finale della vittoria. C'è tanto umorismo e tanta ironia in questo spettacolo ma c'è anche spazio per momenti di sana commozione. Enia racconta anche la storia di due autentici campioni, Garrincha e Dusevic, "l'Airone", che tanto hanno dato e poco hanno ricevuto dalla vita. La storia della sfortunata Dinamo Kiev, colpita dalla ferocia e dalla brutalità della seconda guerra mondiale, non può non lasciare indifferenti. La bravura di Davide Enia sta nella capacità di aver creato uno spettacolo sul calcio, argomento molto spesso estraniato come forma d'arte: la fortuna di "Italia-Brasile 3-2" risiede proprio nella tecnica di narrazione e nelle emozioni che la sua recitazione sa regalare ogni qualvolta si ricorda uno dei momenti più felici della storia italiana.
Scritto da Paul Jack il 12.3.04 ::
Senza titolo ::

Scritto da RedPill il 11.3.04 ::
La rassegna stampa alternativa del Chronicle (nr. 1) ::
Cari amici del Chronicle, cari frequentatori occasionali, dopo aver bruciato ben tre cervelli alla ricerca di un'idea per collaborare al nostro blog in maniera interessante ed intelligente, mi sono arreso. Ecco, quindi, il faticoso parto: una breve rassegna stampa con notizie interessanti, o anche solo curiose, provenienti dall'Italia e, soprattutto, dal mondo. Non posso garantire la regolarita' delle uscite, ogni tanto venite a dare un'occhiata. Suggerimenti e consigli sono ben accetti in calce agli articoli. A proposito, se vi viene in mente un titolo carino, chiamate. Wile.

Platinette for President! - Le Figaro (Francia)
La guerra in Iraq? La caduta verticale del dollaro? Niente di tutto questo: la campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane si giochera' su un terreno scivoloso, i matrimoni omosessuali. George W. Bush intende vietarli, sostenuto nella sua battaglia dal governatore della California, Arnold Shwarzenegger, che si ritrova a gestire la capitale delle unioni gay, San Francisco. John F. Kerry (un destino nelle iniziali?) non e' molto piu' liberale del giovane Bush, ma contrasta il presidente nelle sue velleita' di andare a toccare la sacra costituzione USA, pur di ostacolare i matrimoni gay. In ogni caso, chiunque salira' alla Casa Bianca a novembre, non favorira' gli omosessuali.

Morte di un playboy - Jornal do Brasil (Brasile)
Jorginho Guinle, considerato il piu' grande playboy brasiliano, e' morto a Rio de Janeiro all'eta' di 88 anni per le conseguenze di un aneurisma all'aorta. Guinle e' deceduto all'ospedale di Ipanema dopo essersi assunto ogni responsabilita' per aver rifiutato l'intervento chirurgico che avrebbe potuto salvargli la vita. Ricordando il titolo di un classico di Gilberto Gil, "La ragazza di Ipanema", riteniamo che Guinle non avrebbe potuto scegliere luogo piu' adatto per concludere la sua fortunata vita amorosa.

Uccelli dallo stomaco debole - Daily Yomiuri (Giappone)
L'equilibrio di una piccola isola nel Mar del Giappone e' messo in crisi dal proliferare di una specie di cormorano. Gli uccelli sterminano la popolazione ittica locale e producono enormi quantita' di guano, rendendo il terreno cosi' acido da annientare anche la vegetazione. Lo studio di un'associazione di pescatori ha stabilito che il danno provocato dagli uccelli ammonta a circa due miliardi e mezzo di yen all'anno (oltre 18 milioni di Euro).
Scritto da wile il 5.3.04 ::
Carotone, quanto sei geniale! ::
"Sinceramente è uno di quei programmi che non posso proprio sopportare", "E' una trasmissione davvero pessima di bassa caratura culturale", "Tutta quella gente che interviene prevaricando la propria voce su quella dell'altro: è veramente televisione di serie C". Bravi italiani! Criticate pure purchè rispettiato il sacro verbo: predicate bene e razzolate male. Scommetterei un caffè(di più non posso davvero permettermi) con queste persone che esprimono determinati giudizi sul Processo di Biscardi: per me sono loro i primi a non perdersi una puntata, ma che dico una puntata, un solo minuto di diretta, disposti a sorbirsi pubblicità di ogni genere. Chi disprezza ama, scagli la prima pietra chi non ha mai vissuto un ardente dibattito propugnato dall'Aldo nazionale che alla tenera età di 73 anni impera il lunedi su La Sette seguito da qualche milione di telespettatori. "Carotone" gongola. Ce ne fossero sempre di giudizi lesivi come quelli elencati in precedenza: l'età della pensione sarebbe per lui fissata a 160 anni. "Di una cosa non importa che se ne parli bene o male: importa che se ne parli". Infatti se se ne parla male vuol dire che è studiata con attenzione. Cari moralisti, vi vedo già agitati davanti al vostro 18 pollici(avete cambiato il precedente 14 pollici perche non ci stava tutto il campo della Supermoviola): era rigore o non era rigore? La palla era entrata oppure no? L'arbitro? Era scarso, anzi no troppo furbo al punto di ricordarsi il favore ottenuto dalla Pro Pistacci la settimana scorsa... Il vero genio della situazione è Carotone, abile a creare dei veri e propri scontri dialettici tra Nord e Sud in modo da provocare grande pathos all'italiano semisdraiato sul divano di casa. Al Processo non manca mai nessuno. Non mancano i politici, La Russa in primis, pronti a tutti al fine di mostrare il loro bel faccino, anche a lasciarsi andare alle più grandi ovvietà di questo mondo. Memorabile fu la frase "Il calcio è un bel gioco e le regole vanno rispettate" dell'onorevole Ombretta Colli, presidente della Provincia di Milano. Che dire poi del direttore della Padania, capace di definire "ciofeca" Gheddafi junior? Oppure di quel gran cervello di Severino Antinori lamentarsi a gran voce dei torti subiti dalla sua Lazio? E per finire delgli interventi del magistrato Calabrò, abile a tirare in ballo anche la legge per difendere la sua Juventus dai torti subiti? Memorabili sono gli scontri verbali tra colleghi. Il romano Franco Melli grida al già citato direttore della Padania: "Baluba! Stai zitto che ti abbiamo civilizzato!". Grandi professionisti svestono per circa tre ore i loro panni di uomini seri per indossare quelli di eroi tifosi, tifosi in primo luogo di loro stessi, spinti dal desiderio di apparire e dire la loro opinione, molto spesso non gradita da altri ma assolutamente apprezzata dallo share. E Carotone se la ride sotto i baffi che non ha(ma che volentieri si farebbe crescere se ciò significasse aumentare il pubblico). Non sottovalutate Carotone, gente! Per me è geniale perchè riesce a realizzare i vostri desideri. Voi non volevate altro che una trasmissione di urlatori, pronti a scannarsi uno contro l'altro dove è tassativamente parlare uno alla volta. C'è riuscito. In pieno. Ricordo una trasmissione dove si parlava di calcio sottovoce con Gigi Garanzini e Gianni Brera, due maestri della professione. Fu tolta dal palinsesto RAI dopo una stagione. Non vi piaceva, amici telespettatori. Vi capisco. Vuoi mettere le interpretazioni tattiche del giornalista di "La Repubblica" con le sensazioni che ci fa provare la Supermoviola?
Scritto da Paul Jack il 2.3.04 ::