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La rassegna stampa alternativa del Chronicle (nr. 7 ... e ultimo?) ::
1-0 - The Guardian (Inghilterra)

Va a John Kerry, secondo gli osservatori internazionali, il primo dei tre round televisivi che precederanno le elezioni USA. Nessuna novità nei temi trattati: Bush ha insistito sulla necessità di attaccare l'Iraq e rovesciare Saddam, Kerry ha ribattuto che l'avventura mediorientale è stata un tragico errore (come al solito, è questione di punti di vista: per l'industria bellica americana e per la società di costruzioni Halliburton tanto cara al vicepresidente Cheney l'errore è stato tutt'altro che tragico).

Quello che ha pesato, come spesso avviene, nel giudizio dei telespettatori è stato il contorno di movenze, gesti, espressioni. Bush, più basso di Kerry, appariva quasi perso dietro la sua postazione. La faccia nervosa del presidente di fronte agli attacchi dell'avversario saranno materiale per il prosieguo della campagna elettorale.

I circa otto punti di svantaggio che Kerry accusava prima di questo confronto sono quindi stati limati, almeno in parte. Altri due confronti attendono i due sfidanti prima delle elezioni di novembre e gli esperti di comunicazione di W avranno molto da lavorare. Attenzione comunque all'uso del mezzo televisivo in condizioni diverse da quelle, assolutamente asettiche, viste durante il faccia a faccia. Fox News, la tv di Murdoch, è l'omologo del nostro Tg4 (con qualche decina di milioni di telespettatori in più, ma questi sono dettagli).



Anche i Ceceni giocano a calcio - Libération (Francia)

La partita di andata del primo turno di Coppa Uefa tra il Terek di Grozny e gli svizzeri del Bale si è svolta in un clima irreale. Si giocava a Mosca, nello stadio del Lokomotive, tra ingenti misure di sicurezza. Impensabile disputare la gara nella sua sede naturale, Grozny, anche perchè là lo stadio non esiste praticamente più da quando vi fu fatta saltare una bomba, mesi fa, per uccidere il presidente filorusso. Nessun tifoso svizzero ha avuto il coraggio di seguire la squadra in questa delicata trasferta e neanche quando hanno messo in rete il pallone del definitivo 1-1 i calciatori ospiti hanno esultato. Troppa la paura che gli stringeva lo stomaco.

Il Terek è particolarmente a rischio perchè è una delle armi di propaganda di Putin sulla questione cecena. Il Cremlino finanzia copiosamente il club per dimostrare che la vita in Cecenia si va normalizzando, il denaro ha permesso alla squadra di vincere la Coppa di Russia e qualificarsi per l'Europa. Il Terek gioca in una cittadina russa a 200 chilometri da Grozny, i suoi tifosi dichiarano che non sarà per questo che loro rinunceranno al'indipendenza della loro regione da Mosca.

Alcuni di loro rimpiangono ancora un ex attaccante. Molto bravo, dicono. Fu anche presidente del Terek dal 1996 al 1998. E' Chamil Bassaev, il ricercato numero 1, ideatore della strage di Beslan.



Ma non eravamo in missione umanitaria? - Da un comunicato stampa Coopi

Uno dei tagli previsti dalla nuova manovra economica del governo riguarda i fondi (30 milioni di Euro) destinati alla ricostruzione in Iraq (...) "Mi auguro, ha dichiarato il presidente delle ONG italiane, che l'unità nazionale dimostrata in queste settimane dalle forze politiche del nostro Paese faccia da muro a questo ventilato taglio (250 milioni di Euro in tutto) ai fondi della cooperazione allo sviluppo e impedisca la paralisi di tutti i progetti delle ONG, compresi naturalmente quelli attualmente in svolgimento in Iraq."

Insomma, dopo aver riportato a casa le due Simone, ora vogliono tenercele.


Scritto da wile il 1.10.04 :: (0) commenti