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Notti folli ::
Il mio sguardo si perde nel silenzio della stanza, lei era lì distesa al mio fianco, la sua schiena nuda che si intravedeva da sotto le coperte. I nostri corpi che l'altra sera in mezzo a quelle gocce di sudore salutavano l'innocenza, ora erano lì, distesi e traboccanti di tutte quelle domande che l'insicurezza e l'amore verso l'altro dettano una volta finite quelle ore di sensualità, appagamento, tensione ed emozione. Ora tuttoera finito. Indimenticabile quella notte; la prima notte condivisa con quella che il più delle volte, cieco e folle, tu credi l'anima gemella. Non trovo spiegazione per quei pazzi sogni della lussuria, accadono e basta e in quei momenti ti sembrano dogmi che dal nulla costruiscono quelle che sono le pareti del nido dove rifugiarti quando chiudendo gli occhi la realtà che vedi è desolata e triste. Il mio nido era ancora lì, infreddolito e indifeso, intanto si girava nel letto cercando il calore nel mio corpo. I nostri corpi presero nuovamente il mare, trasportati in quel dolce impeto di burrasca e tempesta il cui ordine dalla sola natura era compreso. Quella fu la seconda volta che ripercorsi la rotta paradisiaca dettata dal momento, e lì, mentre vivevamo il nostro mare capii quanto è vasto l'oceano e quanto immenso fosse il mio universo. Da allora il mio viso è stato segnato dal mare visto e amato in ogni singola traversata in ogni singolo amore, e nonostante tu sia il mio passato che non tornerà, ora non navigo, aspetto nel mio presente quel futuro che tutti gli eterni innamorati tanto cercano e che arriva solo quando lo si smette di cercare.
Scritto da Stefano il 21.4.05 ::
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