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The End ::
Dolore, dispiacere, delusione. Ti senti vinto e debole. Non puoi fare nulla, solo aggrottare la fronte, inclinare la testa, abbozzare un finto sorriso e voltare pagina. Ma sai già che quella pagina sarà bianca e immacolata e non ti permetterà nessun pensiero, perché tu sarai disperso in un territorio deserto e freddo, quasi glaciale.
Non ci sono pensieri incisi nella terra o nel cielo, non c'è mare di parole che possa bagnarti o tentare di affogarti. C'è la solitudine intorno a te e non puoi reggerne la vista perché quel bianco fa troppo male al tuo sguardo eremita. Non riesci a pensare a nulla, è come se i tuoi pensieri fossero stati spenti. E aspetti un raggio di sole, ma sai che più nulla succederà in quel momento, in quel luogo. Ciò che hai vissuto ha smesso di esistere, si è bloccato e non potrà più andare avanti. Sai che ti ferisce e che ti fa soffrire ma non puoi intervenire. E la tua condanna è di sopravvivere a questo gelo. Non è corretto, ti dici. Non possono fare così. Ma ogni volta sembra che si ripeta questa condanna e ti senti spossato da questo rituale tribale che pone al centro della tortura la tua mente. Basta, ti convinci che non succederà più. Così un giorno, quando riprenderai in mano un libro, lo leggerai con l'anima e, ben lungi dalla fine, lo chiuderai per non aprirlo più. Perché solo in questo modo il libro non finirà mai, ma ti sarai tirato indietro prima dell'ultimo passo nel precipizio.
Scritto da RedPill il 4.9.05 ::
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