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Al rogo! Al rogo! ::
Insomma, pare che noi studenti di Comunicazione in questo paese non siamo proprio presi sul serio.
Da nessuno. Apprendo da Tell-a-vision che questa tale Linda Lanzillotta vorrebbe istituire un numero chiuso e una sovrattassa fiscale sulle facoltà di comunicazione, a suo dire troppo frequentate a discapito di quelle scientifiche e tecniche. Vediamo cosa dice nel dettaglio: L’Italia non tornerà a crescere se non avvierà una fase di investimenti nella ricerca e se non lancerà un grande processo di trasferimento tecnologico nelle imprese, nei servizi, nelle amministrazioni. Per fare questo servono giovani diplomati e laureati in discipline tecniche e scientifiche.Signora Lanzillotta. Sono d'accordo con lei. Sa qual è il problema? Che i nostri diplomati in discipline tecniche e scientifiche fuggono all'estero, perché in Italia non vanno da nessuna parte. Non è che non ce ne siano di laureati. È che appena prendono la laurea vanno in posti migliori. E invece queste facoltà restano deserte mentre scoppiano quelle di comunicazione che sforneranno aspiranti giornalisti disoccupati o pletore di addetti alla comunicazione. Bisogna scoraggiare questa assurda tendenza e orientare i ragazzi verso studi forse più impegnativi, ma sicuramente più produttivi.Studi più produttivi? Signora Lanzillotta, delle due l'una. O per lei esiste una cultura di serie A, e una di serie B, oppure le facoltà di comunicazione non preparano a dovere i loro allievi. Nel qual caso, non sarebbe meglio cercare di migliorarne la qualità? Signora Lanzillotta, ma si rende conto dell'infima qualità della comunicazione in Italia? E visto che ha un blog, dovrebbe anche capire l'importanza sempre più rilevante della comunicazione in qualsiasi settore lavorativo. Perché nella mia facoltà di comunicazione è previsto un corso di cartografia, e non uno di marketing? Non sarebbe il caso di rivedere questi programmi invece di fantasticare su facoltà che scoppiano? Qui a Genova, in tre anni, il numero di candidati ai test d'ingresso si è più che dimezzato. Un rimedio è il numero programmato e il disincentivo fiscale alle iscrizioni a questa facoltà con l’imposizione di pesanti sovratasse. Ferma restando la sua evidente disinformazione (quasi tutte le facoltà di comunicazione in Italia sono a numero chiuso, e così l'aveva concepita il professor Eco, che le ha inventate), mi sembra un ottimo modo di risolvere un problema: il disincentivo, la ghettizzazione. Complimenti, signora Lanzillotta. È grazie a persone poco lungimiranti come lei che questo paese non avrà mai futuro.
Scritto da Kurai il 5.12.05 ::
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