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Irlanda, piccoli consigli per il viaggiatore (2) ::
L'arrivo
Per arrivare a Dublino e negli altri aeroporti irlandesi c'è un buon servizio Ryan Air, con partenza da Genova e scalo a Londra Stansted. Quest'anno, credendo di risparmiare e per cambiare un po', ho utilizzato invece Transavia, che da Genova ti porta ad Amsterdam, prevede l'assegnazione dei posti e ha pure gli schermi per vedere Mr. Bean, ma poi ti costringe a trasferirti a Rotterdam per poter raggiungere Dublino. Me ne sono accorto tardi. Gli smoccolamenti si sono comunque trasformati in sollievo al momento del ritorno, il tragico 7 luglio di Londra. Trovarmi ad Amsterdam anziché nella capitale inglese è stato un atout che mi ha salvato il viaggio (non diciamo la pelle, no, non avrei avuto il tempo per andare in centro, ma avrei corso il rischio di finire intrappolato nella paralisi della città e dei trasporti). Torniamo in Irlanda: all'aeroporto di Dublino troverete molte società di autonoleggi e, nell'information point, una bella e ricca guida ai B&B di tutto il Paese (Bed and Breakfast Guide to Ireland - 5 Euro, prezzo estate 2005). Mettete in preventivo di perdere un po' di tempo, soprattutto con le compagnie di noleggio più piccole, che non hanno il desk in aeroporto ma soltanto un telefono per contattarle. E' il caso di Argus: un bus navetta verrà a prendervi per portarvi negli uffici della compagnia da dove potrete finalmente, dopo la solita serie di formalità, prendere la vostra auto e partire.
Scritto da wile il 30.9.05 ::
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Irlanda, piccoli consigli per il viaggiatore (1) ::
Alcune note preliminari L'Irlanda sta cambiando faccia. Rispetto al mio primo viaggio, cinque anni fa, non si contano i cantieri aperti, uno in ogni città grande o piccola, almeno uno su ogni strada grande o piccola. Una pioggia di finanziamenti comunitari si è abbattuta sul Paese, che li sta utilizzando per migliorare le infrastrutture. Non ho trovato neanche una di quelle strade polverose e sterrate sulle quali cinque anni fa lasciai anche una gomma, devo dire che un po' mi sono mancate. Il traffico nelle città, a causa dei cantieri, è diventato intollerabile. E' una fase transitoria, destinata però a lasciare il segno in alcuni casi particolari di cui parlerò più avanti. L'intro è finita. A presto per entrare nel vivo del viaggio.
Scritto da wile il 28.9.05 ::
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in diretta da Oslo ::
abituata al sistema scolastico italiano e ai mille disguidi della nostra facoltà, ora mi trovo proiettata quasi in un sogno...
gli orari delle lezioni erano pronti già più di un mese prima dell'inizio, ben organizzati e ben distribuiti nell'arco della settimana. i professori sono tutti molto disponibili e perfettamente in grado di utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione: nel giro di un'ora dalla fine della lezione trovi già il materiale da loro utilizzato durante la giornata, facilmente scaricabile dal sito. le informazioni su gite e modifiche degli orari sono tempestive e sempre ben dettagliate. il metodo di lavoro e l'organizzazione dello studio è molto diverso: quasi ogni settimana si propone agli studenti un lavoro da fare, la settimana scorsa dovevamo recitare una favola tipica del luogo d'origine, questa settimana uno studio di tre pagine su un eroe; che permette a tutti di confrontarsi immediatamente con gli argomenti appena proposti utilizzandoli nel modo migliore. a fiencorso è previsto anche un lavoro finale su un argomento a scelta tra quelli affrontati durante il corso. dopo tutta questa organizzazione mi chiedo come farò a tornare nella cara facoltà di scienze della comunicazione...
Scritto da Daria il 25.9.05 ::
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Accueil ::
Università Jean Moulin - Lyon3 - Quarto Giorno
Ieri c'è stata la giornata di accoglienza di quelli del primo anno da parte di quelli del secondo. L' idea era molto carina. Quelli del secondo anno si sono vestiti da militari, incarnando lo "IUT ARMY". Hanno fatto entrare i nuovi studenti facendoli passare attraverso un corridoio da loro formato, dove le loro facce veniva dipinte e veniva consegnato loro un sacchetto con delle caramelle e il nome del loro tutor. Dopo una breve presentazione, le matricole sono state divise in gruppi da dieci studenti circa e, accompagnati da due del secondo anno per gruppo, ci siamo diretti verso il parco più grande di Lione. I gruppi avevano i nomi di prodotti o marche famose, tra cui "Barbie et Ken", "Tampax", "Duplex", " Danone", etc... Ogni gruppo doveva vincere delle prove, per ottenere il diploma finale in IUT. Le tre prove consistevano in: corsa con le caviglie legate, gioco del fazzoletto e creazione della pubblicità del prodotto del nome della squadra. Il risultato finale, perciò, è stato ottimo: le matricole si sono conosciute tra di loro e hanno cominciato ad apprendere come collaborare, dato che la politica dello IUT è quella di lavorare il più possibile in piccoli gruppi. Una volta che il gruppo si era solidificato, perciò, veniva creato un prodotto finale, in base alle capacità pratiche ed immaginative dei vari componenti.
Scritto da becky il 10.9.05 ::
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The End ::
Dolore, dispiacere, delusione. Ti senti vinto e debole. Non puoi fare nulla, solo aggrottare la fronte, inclinare la testa, abbozzare un finto sorriso e voltare pagina. Ma sai già che quella pagina sarà bianca e immacolata e non ti permetterà nessun pensiero, perché tu sarai disperso in un territorio deserto e freddo, quasi glaciale.
Non ci sono pensieri incisi nella terra o nel cielo, non c'è mare di parole che possa bagnarti o tentare di affogarti. C'è la solitudine intorno a te e non puoi reggerne la vista perché quel bianco fa troppo male al tuo sguardo eremita. Non riesci a pensare a nulla, è come se i tuoi pensieri fossero stati spenti. E aspetti un raggio di sole, ma sai che più nulla succederà in quel momento, in quel luogo. Ciò che hai vissuto ha smesso di esistere, si è bloccato e non potrà più andare avanti. Sai che ti ferisce e che ti fa soffrire ma non puoi intervenire. E la tua condanna è di sopravvivere a questo gelo. Non è corretto, ti dici. Non possono fare così. Ma ogni volta sembra che si ripeta questa condanna e ti senti spossato da questo rituale tribale che pone al centro della tortura la tua mente. Basta, ti convinci che non succederà più. Così un giorno, quando riprenderai in mano un libro, lo leggerai con l'anima e, ben lungi dalla fine, lo chiuderai per non aprirlo più. Perché solo in questo modo il libro non finirà mai, ma ti sarai tirato indietro prima dell'ultimo passo nel precipizio.
Scritto da RedPill il 4.9.05 ::
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Futili-tips :: Buoncompleanno...(9) ::
Lo so, lo so. Siamo a settembre e stiamo cercando di tornare seri.
Ma come si può non fare gli auguri oggi, 2 settembre? Perciò, auguri a Keanu Reeves!! Non credo sia necessario parlare dei suoi successi passati, da Point Break(1991), al Dracula di Francis Ford Coppola, fino all'imponente personaggio di Neo nella saga Matrix. Ora, a 41 anni, è pronto a regalarci molte altre pellicole. La prima è Il Mare di nuovo al fianco di Sandra Bullock dopo il film d'azione Speed. La seconda pellicola è un film di fantascienza del regista Richard Linklater e il titolo originale è A Scanner Darkly. Poi si concentrerà su un film tratto da James Ellroy, The Night Watchman, infine ha in progetto un film in coppia con Catherine Zeta-Jones. Beh, Auguri!
Scritto da RedPill il 2.9.05 ::
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Letture disimpegnate ::
![]() Oggi ho terminato l'ennesima lettura estiva. E così inizia settembre, con i testi più impegnativi, le analisi sociologiche e le teorie della comunicazione. Quest'estate ho ripreso in mano, dopo qualche tempo i romanzi di Dean Koontz con molta soddisfazione. Ruotando tra temi thriller e horror, i suoi romanzi sono scorrevoli e appassionanti; molto diverso da Stephen King, mi ha regalato più soddisfazioni e nessuna delusione. Pertanto vi conisglio Fuoco freddo e Ombre di fuoco, ma scommetto che qualsiasi titolo valga la pena. Ora sta lavorando al seguito di una rivisitazione tutta personale di Frankenstein. Un accenno merita anche il grande Neil Gaiman mente generatrice della serie illustrata Sandman. Il romanzo che l'ha incoronato è, assolutamente a ragione, American Gods, di cui si aspetta un imminente seguito. Consiglio come primo impatto il romanzo più breve Coraline che narra la storia di una bambina che trova il passaggio per un mondo diverso.
Scritto da RedPill il 1.9.05 ::
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